Il povero colono s'arrossiva
Al Sol rovente, qual bistecca al fuoco,
Mettendo grano assai, p'aver si poco
Pane, che il vil padron gli consentiva.
L'Estate fu abbondante; tanta roba!
Che non avea raccolto altro colone,
Ora ch'è qui, e pronta, il vil padrone
La porta via, lasciandogli la gobba.
Non possedeva nulla in questa terra
Quel poveretto che soffria la fame,
Tutto costava caro per la guerra.
Oggi il ricco padron nuota nell'oro,
Mentre il gobbo colon morì di fame
Senza goder del frutto del lvoro.
Dante Raso
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