domenica 8 febbraio 2026

La musa

  Se l'acqua è limpida

E voi bevete

Di questo liquido

 senza colore,

Non passa molto

  E vi accorgerete 

Che presto o tardi

Con ciò si muore.

 

 Forse che pure

 Col rosso vino

 Si vive poco

In questo mondo,

Ma, se non altro

Solo un pochino

Si vive allegri

Qual vagabondo...

 

Dante Raso 

Il periglio nel " vanto"

 Nel mondo mai nessuno dir dovrebbe:

" Io sono giusto quanto  san Michele"!

 Se vuoi puoi dire - e pur male sarebbe - 

" Un tal dei tali è  buono quanto il miele"... 

 

 Ricordo quando nacque il mio asinello 

 Dissi fra me: "  " E' nato un animale" !

 Una persona è sopra quel livello

Ma, come lui, lavora tale e quale!...

 

 Se ami il vanto e godi strombazzare,

Pensa che un uomo sei e, forse. ignaro

Che il troppo vanto non è salutare

 E figuri tale come il mio somaro. 

Dante Raso 

Fuoco

 Fuoco: costruttibile. essenziale.

Importante per cuocere vivande, 

per  scaldare la casa,

per fondere il metallo;

 e generare vapore.

Manipolarlo è facile;

  fuoco, vita universale! 

Ma quando è male usato

diventa il più terribile nemico. 

Dante Raso 

La donna

 La donna è fatta per fare impazzire, 

sia bella o brutta come la civetta.

 quando l'avvisto, mentre che si affretta, 

già mi sento sul punto di morire.

 

 La donna, veramente è assai diletta,

ma sul mio onore giuro, e posso dire 

che mai la guardo in viso se seguire

io la dovrò; la guardo a la calzetta...

 

Guardandola sil viso apporta guai,

perché si guarda in alto e, in un istante 

puoi dar  col grugno a terra, e poi vedrai

 

di stelle ricoperto il pavimento...

Invece, se tu guardi il bel piedino

risparmi il naso e guardi il tuo cammino.

 

 E' più sicur  guardar la sua scarpetta,

perchè racchiude certo un bel piedino,

e, se il mio sguardo va più su un pochino

egli è perchè mi gusta e assai m'alletta...

 

M'incanta mentre ascende una scaletta

perchè la veste " ascende" più un pochino,

A me mi disse, un giorno, mio cugino:

"La donna è amata quanto è maledetta".

 

Con questo mio sonetto da cestino,

Che legge male come una ricetta

d'un ciarlatano medico cretino.

 

io dico sempre: Chi più n'ha ne metta

 e. trattando del sesso femminile,

 Chi non ne dice bene è solo un vile. 

 

Dante Raso 

 

venerdì 6 febbraio 2026

Poetastri

  Non mi ricordo mai d'avere scritto

un bel sonetto giusto e regolare, 

perciò non ho ragione nè diritto 

a scriver tutto ciò che non so fare. 

 

 Ognun, credo io, che tiene la mania

 di scriver quattro versi, presto invoca

 la Musa e, senza manco ortografia, 

fa versi e fa venir la pelle d'oca.

 

  Sgrammaticati e privi d'ogni senso

 I miei bei versi son la seccatura

dell'editore e d'altri cui mal penso

 

Perché, con faccia tosta addirittura,

scrivo e riscrivo con ardore intenso, 

credendomi un poeta per cultura...

Dante Raso 

La tempesta

 A cento miglia all'ora tira  il vento

 e abbatte e schianta fin dalle radici.

 In quel momento sembra che nemici 

gli uomini sian di Dio, del Sacramento.  

 

Le case stanno in piedi proprio a stento

ed il rimbombo apporta gran terrore

e l'acqua già imperversa con furore

ed i ruscelli  gonfia in un momento.

 

Poi tutto tace e dopo poche ore 

una novella vita si respira

e non si pensa più che pur si muore.

 

  Il cielo è chiaro ed ogni campo è in fiore; 

Il popolo è felice e tutto è in festa

che tutto è in calma dopo la tempesta. 

Dante Raso 

Il colono

 Il povero colono s'arrossiva

Al Sol rovente, qual bistecca  al fuoco,

Mettendo grano assai, p'aver si poco

Pane, che il vil padron gli consentiva.

 

L'Estate fu abbondante; tanta roba!

 Che non avea raccolto altro colone,

Ora ch'è qui,  e pronta, il vil padrone

La porta via, lasciandogli la gobba.

 

 Non possedeva nulla in questa terra

Quel poveretto che soffria  la  fame,

 Tutto costava caro per la guerra.

 

 Oggi il ricco padron nuota nell'oro,

 Mentre il gobbo  colon morì di fame

 Senza goder del frutto del lvoro.

Dante Raso 

mercoledì 4 febbraio 2026

La Fanciulla

 Com'una bella rosa damaschina

Sapete è la fanciulla alla prima ora.

Si bacia quando ancora è una bambina

E quando è più grandetta la si adora...

 

Si bacia e pur si adora sempre ogn'ora;

appena giunge alla sua primavera;

Allora, come sboccia, ognuno adora

il suo candore  e la sua chioma nera... 

 

Dieci anni si mantiene sempre in fiore 

e, forse, molto più se c'è chi l'ama;

Se no, ben presto secca e se  ne muore...

  

per quanto un fior sia bello  e sia di fama,

 il fiore perde subito il vigore,

Se non c'è chi  lo coglie nell'amore. 

Dante Raso 

La Morte

 Un braccio che incompassa fin l'estremo

limite della vita e può su tutto.

Con la sua ombra copre l'universo, 

Calpesta ovunque senza lasciar traccia,

Dovunque in ogni istante, perenne,

insaziabile, ineluttabile, invidiabile.

D'una grandezza che non ha misura;

Rapida tanto che al pensier rivale

 E senza che domanda, via trasporta

Quel che pretende, e quel che a te è più caro. 

E non ha cuore, e quel che a te è più caro,

E non ha CUORE... La morte... 

Dante Raso 

martedì 3 febbraio 2026

Il freddo e il povero

  Un uomo qusi in cenci e tutto sporco,

 piovendo, scaricava del carbone

A casa d'un signore, un gran riccone

in questa gran città di New York.

 

 Al tocco si sedette in un cantone.  

Inzuppato di pioggia, e tutto stanco,

E d'una pietra se ne fece un banco,

E si mangiò di pane un sol boccone.

 

 Appena ebbe finito, difilato

a casa ritornava il buon garzone

perché di polmonite era malato...

 

 Di freddo morì quel disgraziato 

per non avere  avuto del carbone

avendolo portato al suo padrone... 

 

Dante Raso 

 

La DONNA BELLA

Ha gli occhi, quali stelle, porporine

Le guance; e poi, più giù  vi fa vedere

I  trentadue gioielli in suo potere

 ascosi  tra le labbra coralline.

 

 Le braccia, ha modellate e le manine

affusolate, senza alcun difetto.

 Avvinto vorrei stare sul suo petto

  In un suo abbraccio dolce senza fine...

 

 A Venere somiglia, nulla eccetto,

ed io vorrei morire in contemplare 

quella beltà che supera il perfetto

 

 E sulle  labbra la vorrei baciare, 

perchè m'attira come calamita...

Per un amplesso le darei la vita. 

 

Dante Raso 

 

 

domenica 1 febbraio 2026

Primavera

  O Primavera piena di splendore:

da dove pigli l'olezzo dei fiori

Ed i colori dell'arcobaleno; 

Le fronde degli alberi, il zeffiro, 

Degli angeli le piume d'oro;

Il fulgente sole che riscalda  

Le limpide acque dei ruscelli 

 Il verde dei prati; la rugiada;

L'indaco del ciel sempre sereno?

O Primavera: il mondo intero alletti;

In tutto quasi Tu sei sovrana,

- Solo la DONNA hai che ti sorpassa!... 

 Dante Raso