martedì 5 luglio 2011

erva 'e vientu -parietaria

HABITAT: è comune a tutte le zone della nostra penisola. Cresce lungo i muri, nei ruderi e nelle zone incolte.
Chiamata anche erba vetriola, perché si usava in passato per pulire le bottiglie
NOME SCIENTIFICO: Parietaria officinalis.
Altro nime dialettale: L’eriva i vientu. (Roggiano Gravina)
La parietaria ha il nome che deriva da “Parete” alludendo al fatto che molto spesso colonizza i vecchi muri o insinua le sue radici nelle fessure delle pareti rocciose. È un’erba che godeva di una solida reputazione
già presso gli antichi Greci.


È molto vicina all’Ortica, ha foglie alterne lungo il fusto, fiori molto piccoli, verdastri o rossastri. La parietaria ha fra i suoi componenti principali, contenuti nei peli di cui sono provvisti steli e foglie, sostanze altamente allergizzanti. Tutta la pianta dà, al tatto la sensazione di ruvidezza. Un tempo veniva somministrata
alle galline assieme al mangime ordinario per stimolarne la produzione delle uova.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE: La parietaria è un ottimo diuretico, ha veramente notevolissime doti sedativi e antinfiammatorie dell’apparato urinario nonché depurative del sangue e antireumatiche. Un notevole contributo può portarlo nell’espulsione dei calcoli renali e vescicoli, nei reumatismi o nelle malattie a sfondo reumatico. Per uso esterno come emolliente e antiemorroidario, si può impiegare la pianta fresca in applicazioni dirette. Cresce spontanea fra le siepi e lungo i muri, fra i ruderi e le macerie. Le foglie si raccolgono nella calda primavera e fino all’autunno.
Le foglie giovani si consumano in minestra, eccellenti con le ortiche.


ricerca della scuola elementare  " Zanfini" di Roggiano Gravina

Nessun commento: