Graziella amava molto Conflenti e il suo progetto era di venirci a vivere in più periodi dell'anno. Il destino ha deciso diversamente. Aveva frequentato il paese sin dai suoi primi anni di vita ritornandovi poi, senza interruzione, sino all'anno scorso. Dapprima in compagnia dei nonni, poi da sola. L'aveva conosciuto popolato di gente e d'animali; con una realtà diversa da quella attuale: un mondo ricco di contadini e artigiani; con un modo di vivere completamente differente da quello della grande città e che l'aveva completamente affascinata. Vivere all'aria aperta la rendeva felice e, da piccola, passava ore interminabili a giocare con parenti e amici. Del paese amava tutto: i silenzi, i rumori, la gente, le vie, le case, la cucina e le piaceva, come in un mondo di fiabe, inoltrarsi nelle sue vinelle. Ne conosceva bene le campagne e vi ritornava spesso.
La sua simpatia le permetteva di creare solidi legami con la gente del luogo e certamente lascia un buon ricordo nelle persone che l'hanno conosciuta.
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