giovedì 30 giugno 2022

Storie

 

Ricordo...


Ricordo che al paese c'era una bella ragazza, piena di vita. Amava stare sempre in compagnia e aveva tante amiche. Sorrideva sempre e trasmetteva la sua allegria. 

Abitava con la madre, i fratelli e il patrigno.

Il padre vero non lo aveva mai conosciuto, perché sua madre di compagni ne aveva avuto tanti.  Le aveva detto i nomi di due o tre padri possibili, ma   i suoi dubbi erano tanti.

La ragazza non se ne fece un problema. Non ci pensava neanche.

Aveva un ragazzo che le voleva bene  e progettava di farsi con lui una famiglia.

Ma poi un giorno il patrigno  tradì la sua fiducia. Chiese aiuto per travasare il vino e la portò in cantina. E lì la violentò...

Rimase incinta. Ci fu una riunione in famiglia e si decise di trovarle un marito. Il prescelto  fu  il figlio di prime nozze dell'uomo. Un sempliciotto.

Lei accettò la decisione  dei genitori e lo sposò. Non avrebbe potuto fare altrimenti.  Capì subito che il marito sarebbe stato un paravento per nascondere le voglie del patrigno. E la storia  durò a lungo, a conoscenza di tutta la gente del paese. Sino a quando  un giorno lei decise di partire, abbandonando tutti e liberandosi  da questa intricata situazione.  Per l'epoca fu un atto rivoluzionario, molto criticato, ma  fu anche, per il paese, un grande passo avanti per l'emancipazione femminile.

1 commento:

Anonimo ha detto...

una storia tanta dura speciarmente ari parti nuastri duve tanti de nue unsapiamu fare mancu u nume nuastru eramu nudi e crudi,se tanti de nue nne canusciamu l'unu ccu lautri ,e si unte potivi nascunnere de nessunu .allura era tuttu duru cumu te giravi -giravi cumu diciamu nue curnutu a vastuniatu ,menumale ca u munnu a cangiatu eccussi nnepotimu parrare e ventuliare sensa rancore .storie triste masunu successe.