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mercoledì 15 aprile 2026

Immacolata Concezione

 

La chiesa dell’Immacolata risale al ‘600

A partire dalla fine del millecinquecento si diffuse il tutta l’Italia Meridionale il fenomeno delle Congreghe Mariane, e così anche a Conflenti Sottani un nutrito gruppo di persone decise di fondarne una dedicata all’Immacolata Concezione.

La Pia Congregazione dell’Immacolata, secondo il libro delle Regole che ne stabilisce il funzionamento e il comportamento dei fratelli, nacque nel 1667. E anche in quegli anni fu costruita grazie al lavoro e a generose oblazioni dei membri della Congrega e di numerosi volontari la chiesa dell’Immacolata. La Pia Congrega aveva il compito di prendersi cura della chiesa dedicata alla Vergine senza Peccato e organizzare con la cura dovuta i festeggiamenti in suo onore. Inizialmente i membri erano scelti solo tra persone benestanti col tempo poi si allargò alla partecipazione di tutti.

Col passare del tempo però, la congrega laicale che contava oltre cento confratelli, gestendo un buon patrimonio, divenne molto potente e cominciò a deviare dagli originari fini istituzionali pii e religiosi per trasformarsi in un centro di clientela e di potere. Ci furono per questo vere e proprie lotte per accaparrarsi le cariche che garantivano privilegi e sicuri vantaggi economici dall’amministrazione dei beni. Questa situazione di degrado si accentuò agli inizi dell’Ottocento portando a numerose denunce di prevaricazione e nepotismo che arrivarono a investire più volte il Vescovo. Malgrado tutto ciò, la chiesa dell’Immacolata era ormai diventata un punto di riferimento importante per tutta la comunità di Conflenti Sottani, e la festa, con tutto il caratteristico cerimoniale che ci girava intorno, era una delle più sentite.

Nel 1905 la chiesa, a causa del terremoto, venne chiusa al culto per molti anni perché gravemente danneggiata. Eseguiti i lavori di restauro, fu riaperta ai fedeli nel 1929. Durante questo periodo si aggiunse una terza navata e fu rifatta la facciata. Mentre il campanile venne abbassato e portato a terminare con l’attuale loggetta.

Le peripezie della chiesetta non erano però finite: l’alluvione del 1959, che investì la parte del paese dove si trova la chiesa, arrecò altri gravissimi danni alla struttura e di conseguenza il tempietto venne di nuovo chiuso al culto.

Grazie all’impegno della Congrega, alla raccolta di fondi tra i fedeli e all’opera di volontari, la chiesa fu soggetta a nuove ristrutturazioni a partire dal 1965, anche se ancora oggi sono molto evidenti i segni lasciati dall’alluvione.

La chiesa dell’Immacolata che si trova alla fine di via Garibaldi, nel punto più basso del paese, è una chiesa semplice e povera. In questa cornice di povertà spicca la bellissima statua lignea dell’Immacolata Concezione del 1714. La Madonna avvolta in un manto azzurro e con un’aureola di stelle sul capo, schiaccia vittoriosa il serpente sotto i suoi piedi. Restaurata e posta sull’altare maggiore, o sul pulpito, nella navata centrale, nonostante i disastri subiti è rimasta sempre intatta.

La chiesa funziona soltanto in occasione della ricorrenza dell’Immacolata e la domenica delle Palme. Negli ultimi anni il piazzale antistante la chiesa ha subito un grosso crollo riparato grazie alla tenacia del sacerdote, Don Adamo e al lavoro della Congrega e dei volontari. La congrega dell’Immacolata, aperta anche alle donne, esiste ancora oggi. Essa, riconoscibile per la cappa azzurra dei confratelli, collabora e prende parte anche alle processioni e ai festeggiamenti in onore degli altri Santi che si celebrano a Conflenti.

 

sabato 22 febbraio 2025

giovedì 13 febbraio 2025

Chiese

Immacolata

 

mercoledì 12 febbraio 2025

Chiese di Conflenti

Santuario anni '20 xx secolo.

 

domenica 30 agosto 2020

mercoledì 21 novembre 2018

martedì 23 ottobre 2018

giovedì 23 agosto 2018

martedì 10 luglio 2018

lunedì 25 giugno 2018

Inno alla Madonna di Visora.

Salve o madre del Salvatore,
Sempre a noi vaso d'onore.
Scala al cielo, porta e via
Dio ti salvi, ognor Maria.
Tutta bella e graziosa,
Salve, o Vergin gloriosa
Salve, o rosa senza spina
Del gran Re  madre  e regina.
Lustro al mondo, astro del mare,
O fra tutte singolare
E rifugio ai tribolati,
D'ogni mal consolatrice,
 Di Gesù gran Genitrice.

domenica 17 giugno 2018

mercoledì 13 settembre 2017

Chiesa di San Nicola.

 Riaprono le porte a San Nicola. Ma per fare cosa?

martedì 25 aprile 2017

Tempo di lavori al santuario.

- E a San Nicola quando inizieranno i lavori?
- Si farano, si faranno. Bisogna avere un po' di pazienza.  Abbiamo
improrogabili impegni. Bisogna rispettare le priorità.
- Ma più o meno potete dirci una data?
- Certamente! Quannu Pasqua cade a maiu.


sabato 11 marzo 2017

E campane e Santu Nicola.

 Le campane di San Nicola  avevano un suono caratteristico.
I rintocchi della campana grande, che annunciavano la morte dui qualcuno, erano  forti,  lunghi, cupi; intervallati da più secondi l'uno dall'altro. Per suonarla ci voleva forza e maestria.


l'entrata al campanile

La campana piccola.

sabato 14 gennaio 2017

sabato 6 febbraio 2016

giovedì 14 gennaio 2016

Ridate voce alle nostre campane!


Ridate voce alle nostre campane!


Da lungo tempo la chiesa di San Nicola è abbandonata a se stessa. Nell'indifferenza totale. L'acqua penetra nell'interno e le crepe si allargano sempre più. Una volta era il punto centrale del paese (intendo Conflenti Superiore); luogo di aggregazione per grandi e bambini. Ora è solo un rudere e, per evitare problemi, è meglio starne lontano. Ormai è chiaro che la Chiesa non ha nessuna intenzione di spendere un euro per rimetterla in sesto. Dopo averla volutamente abbandonata per decenni e lasciata in balia delle intemperie, ora ci dice: ma che volete, ormai è un rudere, non ci sono opere di valore artistico, non ci sono fedeli; è uno spreco ricostruirla. Certo oggi è così. Ma per mancanza d'interventi a tempo debito. Se un malato non lo curi, prima o poi muore. Coloro che dovevano occuparsene non l'hanno fatto e l'hanno lasciata morire. Distratti forse dall'utilizzo di soldi in investimenti più redditizi. Nessun interesse da parte loro per la nostra storia e le nostre tradizioni. Romanticismi inutili! E allora tanto valeva abbatterla subito senza prenderci in giro per tutto questo lunghissimo tempo. A che serve continuare a tenerla in vita lasciando che, uno dopo l'altro, cadano i muri e gli altari? Fatto il danno è inutile piangerci sopra e continuare con lo scaricabarili delle responsabilità. Si prenda una decisione definitiva e la si abbatta. Con buona pace di tutti. Piangeremo, ma infine ce ne faremo una ragione. Salvate però il campanile e, naturalmente, le campane. L'edificio, costruito a lato della chiesa, è ancora integro e un intervento più o meno rapido potrebbe mantenerlo in vita.