giovedì 1 settembre 2022

Settembre

Settembre è il mese dei saluti e degli addii. Finite l'abbuffata di sagre e di feste, dei balli di gruppo, delle sfilate di moda, si ritorna a casa e al lavoro. Te salutu Pasqua' te salutu Miche'. Aguannu chi vene, si u Signure vo. Il figlio indugia a salutar la madre. Passerà un anno prima di ritrovarsi. I nipoti hanno fretta di partire per ritrovare gli amici e i loro ambienti. Torna il silenzio nelle vie; si chiudono porte e finestre e il tempo, per chi resta, diventa interminabilmente lungo.

Emigrante

Adesso che si avvicina la Festa della nostra Madonna della Quercia, per me e tempo di ricordi e nostalgia. Questa foto e di mia nonna Mariangela Tomaino Nata 19 Guingno 1900 sposato con Giuseppe Vescio. Lei nativa di La Netta e contadini di Donna Peppina Butera. Una Donna di ammirare la sua forza e gentilezza. Questa foto era per il passaporto nel 1927/28, per partenza per l’Australia per giungerà sua marita. Questa partenza non è andata bene, e ha dovuto continuare ad alzare i suoi figli Antonio e Fiore per un’altri 20 anni da sula. Per fortuna aveva suo padre Vincenzo Tomaino per sopporto. Nel 1948 arrivò in Australia con il mio zio Antonio per costruire una nuova vita, durissima con tanto lavoro. Mio papà remane alla Netta con il greggio delle pecore e capre e tanto lavoro con La Signora Pepina. Io mio ricordo bene che avevo 4 anni e il mio impegno era di guardare un porchetto “Rinzino”. Dopo un anno nel lontano 1949 siamo anche noi partiti per la grande avventura di Australia. Vuolo onorare la fortezza della mia nonna, che lei è state sempre un grande amore e esempio per me, è mi manca tanto. Auguro a tutti voi un bellissima festa, e un pensiero per noi che abbiamo lasciato la nostra patria. E vi chiedo scusa per la mia grammatica perché l’Italiano è la mia seconda lingua. E cara Lucy spero che ti piace il mio racconto.❤️❤️🥰🥰🇮🇹🇮🇹

lunedì 15 agosto 2022

Mienzu agustu

 Oje è ra festa d'a Madonna Assunta. Bona festa a tutti.

domenica 14 agosto 2022

Parienti.

 Stasira su benuti a me trovare, certi parienti mie chi vivenu all' Australia.  m'anu cuntatu fatti de na vota, de cum'era u paise e a gente chi c'era. Parravanu e cuntavanu e chiù parravanu chiù se ricordavanu.

 T'a ricuardi Maria e Peppe? e campa ancora Ntonettta  a cilivota? Murordu fa ancora u forgiaru ? Numi de gente ch'io  mai avia sentutu.

 Fatti d'i quali nessunu m'a parratu. Tuttu nu munnu ch'io cridia già muartu e chi tuttu a na vota s'è rispigliatu.

 Povera terra mia  spurtunata chi manna a gente sue stu munnu munnu.

sabato 13 agosto 2022

Tannu e mo

 Quannu campava tata

Jiamu a ra scola a pede

e màngiavamo pane cu zuccheru

Mo chi tata un c'è 

jamu a ra scola cu ru suv

e mangiamu pane cu Nutella

martedì 2 agosto 2022

Il paese muore.

Di anno in anno cala la popolazione di Conflenti e il paese lentamente muore. Ma parallelamente scende anche la popolazione  della grande Conflenti, della Conflenti della diaspora, sparsa in tutto il mondo. I figli della grande emigrazione degli anni Cinquanta  - Sessanta a uno a uno se ne stanno andando. I pochi rimasti sono quasi tutti ottantenni o novantenni. Sono loro che mantengono ancora vivi i legami con la madre patria rispettando le tradizioni, parlando la nostra lingua.   Organizzano feste che ricalcano quelle del paese; importano prodotti  paesani e invitano  i cantanti  italiani per riascoltare le canzoni del  loro passato. Tanti  ritornano in paese per la festa del santo patrono, ma di anno in anno il numero diminuisce.

Qualche figlio ha mantenuto molte tradizioni, ma per la maggior parte, nata e vissuta nei paesi d'emigrazione, il paese  è solo un  nome che indica il luogo di nascita dei genitori. Immersi  in un sistema di vita diversa si sentono e sono, giustamente, parte integrante del paese in cui vivono.  Tanti  non conoscono la nostra lingua  e, se la conoscono, preferiscono parlare la lingua del posto  che gli dà la possibilità  di esprimersi più fluentemente e correttamente. Hanno abitudini diverse dei loro genitori e questa è una naturale evoluzione delle cose.

 Ci avviamo  verso un mondo in cui  l'emigrazione dei genitori diventerà  per i figli preistoria.

Sparita la generazione dei nativi di Conflenti spariranno  anche i pochi legami  che ci uniscono con i loro figli. 

  Cosa fare  per mantenerli in vita?  Il comune dovrebbe incrementare gli incontri con i figli degli emigranti; fargli  conoscere la realtà del paese con  la vita quotidiana e le tradizioni. I modi sono tanti, ma, se vogliamo salvare questi legami,  bisogna cercarli e volerli. Un modo realizzabile sarebbe quello d'invitare dei ragazzi in età scolare (medie)  presso una famiglia, possibilmente parenti, e fargli frequentare la scuola per un anno.

domenica 31 luglio 2022

culercia

  Formica

sabato 30 luglio 2022

Tannu e mo

 Quannu campava tata

ne ricogliamu ntuornu u fuocularu

e cùntavamo  storie de na vota

mo chi tata un c'è chiù

ognunu sta pe cuntu sue

e scrive e parra a ru telefoninu.

venerdì 29 luglio 2022

Tannu e mo

 Quannu campava tata

Jòcavamu a ru pallone

Scauzi, cu i cauzi rutti

E nu pallone e pezza

Mo chi tata un c'è chiù 

Jòcanu tutti  cu vestiti firmati 

Ma, pe ru veru, un coglienu a nu stagliu.







giovedì 28 luglio 2022

Tannu e mo.

 Quannu campava tata

Na vota u mise, d'estate

Jiamu tutti a ru jume a ne lavare

Mo avimu docce, vasche

E ne strudimu a peddra a ne lavare.


mercoledì 27 luglio 2022

tannu e mo

 Quannu campava tata

jiamu tutti a pigliare l'acqua a ra funtana

ne curcavamu a sira a ra scurata

e n'azavamu a matina a ra nchiarata

mo chi tata un c'è chiù

avimu sette funtane dintra a casa

però vivimu tutti acqua  minerale

a sira ne curcamu a menzanotte

e, si Diu vo', n'azamu a menzijuornu.


lunedì 25 luglio 2022

Ditti

 Prima ça u gaddru canta susate e va fore

Prima che il gallo canti, alzati e va' fuori.