venerdì 30 dicembre 2011

maestri Cujjentari


La prima foto è di una scolaresca del Maestro Antonio Isabella. E' del 1959 circa. Chi si riconosce può aggiungere il proprio nome nel commento.

La seconda è di una scolaresca della maestra Rosa Baratta.  E' dell'anno scolastico 1965-66.  Nel retro della foto, le firme degli scolari. Tra essi l'attuale sindaco di Conflenti Giovanni Paola.

Foto di conflentesi



Donne

Giovanna Mastroianni, prima moglie di Giuseppe Colosimo madre di Maria, Albino, Viola e  Federico Colosimo, nonna di Enzo, Paolo, Ugo, Silvana, Mirella, Wanda, Anna Butera, Tonino Colosimo  e altri.

Foto di Wanda Butera

giovedì 29 dicembre 2011

piazza emigrato



nasca - naso

tenire a nasca tisa

darsi delle arie

mercoledì 28 dicembre 2011

Bon annu cujjentaru (o cujjintaru)


Bon annu  ad amici e parienti
a tutta a gente ch'è nata a ri Cujjienti.
a chine è  bicinu  e a chine è luntanu
a  chine vive a Roma  o a Marturanu.
Bon annu a chine va, a chine torna
a chine le scura e a chine le 'njorna.
Bon annu a chine è sulu e a chine è 'ncumpagnia
a chine è  a ra casa e a chine è mienzu a via.

Bon annu  a chine è sanu e a chine è malatu
Bon annu a tutta a gente d'u creatu.

                                                    A. Coltellaro

Azione Cattolica

Anni Sessanta.

jacchèra

 Jacchera
Fiaccola ricavata da un ramo resinoso di pino


 
’Nu zuccu ‘ncarpinatu paru paru
Arde ccumu ‘na cima de jacchèra;

V. Butera - Natale

martedì 27 dicembre 2011

lunedì 26 dicembre 2011

Centro di Cultura Popolare

Nella foto sono riconoscibili : Eligio Calipari, Giovanni Grandinetti, Enzo Stranges, Pasquale Paola, Peppino Mastroianni, Ferdinando Mastroianni, Pasquale Villella (?), Nicola Floro, Franco Villella, Giovanni Cimino, u mestru Donato, Peppino Villella, Vincenzo Passarelli (e Franciscu).

La foto  è degli anni Cinquanta

jocare a re carte - giocare a carte


A carta se nnamura d'i fissi

La carta s'innamora dei fessi


Espressione usata nel gioco delle carte da chi  vuole giustificare la propria sconfitta, intendendo dire che l'altro è stato aiutato dalla fortuna.