mercoledì 16 febbraio 2011

Carru 'u postieri - il postino di Conflenti

Carru 'u postieri (nella foto con la nipote Lina) è stato a lungo il postino di Conflenti sino agli anni Sessanta circa del secolo scorso. E' stato poi sostituito da Albino Colosimo.

Quando Carlo Villella faceva il postino, l’ufficio postale restava aperto tutto il giorno sino alle 18 circa, con una breve  chiusura a mezzogiorno. La corrispondenza veniva distribuita due volte al giorno: al mattino e al pomeriggio. A Conflenti però c’era una terza distribuzione  straordinaria: alle cinque circa della sera.  La gente, generalmente uomini e di tanto in tanto qualche donna,  si riuniva  davanti all’ufficio delle Poste e attendeva l’arrivo del “ postale”.  Poi aspettava pazientemente che il postino facesse la selezione della corrispondenza. Dopo circa mezz’ora, Carru ‘u postieri  apriva uno sportello e tutti quelli in attesa, ordinatamente a uno a uno, gli passavano davanti. Non c’era  uno scambio  di parole. Ci si guardava soltanto. Il motivo per cui si era là era ben chiaro. Se c’era posta te la consegnava subito, altrimenti il suo sguardo passava velocemente alla persona successiva. Un modo evidente per invitarti ad andartene e  farlo continuare a lavorare.
Come mai tutto questo interesse per le lettere? Soprattutto in un paese dove non tutti sapevano leggere e scrivere?
I motivi a mio parere erano due:
Il primo era che l’ufficio postale era  diventato un punto di ritrovo. Ci si ritrovava  per parlare un po’; per sentire qualche storia, per fare qualche pettegolezzo.
Il secondo era che molti emigranti preferivano utilizzare le lettere per inviare denaro. Quindi la gente in attesa, più che essere interessata alle notizie, pensava al contenuto. Qualche dollaro in più, in un periodo di grave difficoltà economica, faceva certamente  comodo.
Purtroppo, nel lungo percorso America – Conflenti, qualche dollaro si perdeva per strada e quindi non tutti arrivavano a destinazione.


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